CDN: perché potrebbe essere il prossimo passo per il vostro sito web

Nell’articolo di oggi parliamo di CDN, ovvero di Content Delivery Network. Pur essendo un termine estremamente tecnico nel mondo del web sta assumendo un ruolo sempre più centrale, anche grazie alla sua estrema utilità.

Una CDN permette, di base, di distribuire i contenuti nella rete su più server, in modo da facilitare il loro accesso in base alla locazione dell’utente: questo significa che nel momento in cui visualizziamo un’immagine, quella può essere fornita da diversi server nel mondo, e noi la scaricheremo solamente da quello che risulta essere più vicino a noi. Un esempio concreto è quello relativo ad Apple o a qualsiasi grande vendor che distribuisca aggiornamenti software, il tutto avviene sempre tramite CDN che permettono di supportare le richieste di milioni di clienti in tempo reale e poter distribuire loro una copia dell’aggiornamento con tempi di attesa e velocità accettabili.

Per semplificare proponiamo un’immagine che mostra come un modo CDN possa gestire più richieste e servire gli utenti della sua “area di competenza”.

CDN

 

I nostri lettori si staranno chiedendo, a livello pratico, come poter utilizzare una CDN. La risposta non è complessa: costruire una CDN in proprio, utilizzando server in diversi paesi e continenti, è un lavoro costoso e complesso, esistono tuttavia provider che si occupano esclusivamente di questo business, da Akamai, che è il fornitore più noto in questa industry, fino a soluzioni che invece possono essere utilizzate anche su piccola scala come MaxCDN o CloudFront di Amazon AWS.

Quando dobbiamo utilizzare una CDN? Il caso principe è quello in cui gestiamo diverse centinaia di MB di dati e vogliamo renderli disponibili, agevolmente, a più persone nel mondo, ottimizzando il tempo di caricamento e fruizione di quei contenuti. Un blog che si occupa di fotografia e che pubblica decine di foto nel corso della sua attività giornaliera, potrebbe avere un beneficio molto concreto dall’utilizzo di una CDN: non solo gli utenti potrebbero accedere più rapidamente ai contenuti, ma il vantaggio si avrebbe anche in termini di consumo di risorse, molto spesso infatti i servizi di CDN prevedono anche un livello di cache che viene utilizzato per ridurre fortemente la banda utilizzata. CloudFlare, che si spinge ancora oltre la definizione di semplice CDN, si occupa proprio di questo.

Per chi utilizza WordPress ad esempio esistono diversi plugin che permettono di implementare facilmente un servizio di CDN per distribuire i propri contenuti statici: WP Supercache oltre ad essere un ottimo strumento da utilizzare per ridurre i tempi di caricamento del proprio blog, presenta una sezione dove è possibile configurare un servizio CDN per la distribuzione dei contenuti statici di WP. Lo stesso è disponibile anche per diversi altri software open come Magento, PrestaShop e persino per Joomla, che può essere utilizzato come sistema di e-commerce con la sua versione VirtueMart.

I costi? Dipende quasi sempre dal traffico che effettuiamo, è possibile iniziare ad utilizzare Amazon CloudFront con un investimento di pochissimi Euro.

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