La chiacchiera con Jacopo Matteuzzi

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Metà di Jacopo Matteuzzi

Jacopo Matteuzzi è un dritto. Guida una delle agenzie di web marketing più interessanti, lo Studio Samo, realtà anche nota per l’ottima qualità dei corsi di formazione in area marketing digitale. Eccovi la nostra chiacchierata, poco estemporanea.

Ciao Jacopo, per cominciare una domanda che forse non ti aspetti. Qual è la paura più grande per chi come te si occupa di marketing digitale?

Mi rendo subito simpatico ai lettori: non c’è niente che mi faccia paura 😉 

Arroganza? No, semplicemente ritengo che quando sai fare il tuo lavoro, non cerchi di fregare il cliente e sei consapevole delle possibilità e dei limiti delle tue azioni, non dovresti avere paura.

Ha paura chi non ha il controllo di ciò che sta facendo, in genere perché non ha una strategia chiara, e di conseguenza non riesce a capire quali attività funzionano e perché. 

La mancanza di strategia è madre della paura poiché porta a compiere azioni di cui non si sanno le conseguenze, per questo spaventose.

L’imprenditore o il manager che non ha una strategia chiara è quello che dice: “proviamo a fare un po’ di web marketing, ho sentito che ha funzionato per i nostri concorrenti. Contattiamo tre o quattro agenzie e facciamoci fare un po’ di AdWords, un etto e mezzo di SEO e due fettine di Facebook ADS per aumentare i Mi piace, se sono tre lasciamo pure”.

Poi ha paura, e fa bene ad averla, perché ha buttato i suoi soldi a caso, come puntando su un numero alla roulette.

Il web marketing è una scienza, non un azzardo, e come tale non dovrebbe lasciare spazio al caso, o all’improvvisazione. 

Cosa ti rende felice sul lavoro?

Sto vivendo un momento di grandi soddisfazioni professionali, soprattutto da quando è uscito il mio libro “Inbound Marketing – le nuove regole dell’era digitale”.

Il libro sta ricevendo recensioni molto positive, quasi tutti i giorni ricevo complimenti da persone che hanno trovato spunti interessanti leggendo il mio libro o gli articoli del mio blog, e molti di loro stanno ottenendo risultati mettendo in pratica i miei suggerimenti.

Questa è in assoluto la cosa che mi rende più felice e orgoglioso in questo momento.

Esiste uno strumento principe nell’inbound marketing oppure tutto è relativo?

Di relativo c’è l’applicazione del metodo, ma il metodo stesso non cambia, vale per ogni tipo di azienda e settore. 

Lo strumento senza il quale non si può parlare di Inbound Marketing è sicuramente il blog

Al contrario dei tradizionali metodi di promozione – basati sull’interrompere le persone con messaggi pubblicitari – l’Inbound Marketing si concentra sulla creazione di contenuti di qualità che siano d’aiuto ad un determinato pubblico target, per questo in grado di attirare tale pubblico verso un brand, azienda o prodotto.

Il contenuto (informativo, non promozionale) è perciò il collante che tiene insieme tutte le attività dell’Inbound Marketing, come l’ottimizzazione per i motori di ricerca, la visibilità e l’interazione sui social network, le azioni di lead generation (acquisizione di contatti) e lead nurturing (“nutrimento” dei contatti acquisiti).

Il blog è il principale mezzo col quale possiamo pubblicare e diffondere i nostri contenuti, e di conseguenza attivare tutti gli altri ingranaggi del sistema. In che modo accade ciò? Ogni articolo che pubblichiamo sul nostro blog è una potenziale calamita per attirare utenti sul nostro sito, utenti interessati a ciò che vendiamo. Questi utenti troveranno infatti i nostri articoli su Google quando cercheranno informazioni, e li vedranno comparire nel loro elenco notizie sui social network.

Naturalmente non è tutto così semplice, non basta mettersi a scrivere a casaccio come se non ci fosse un domani aspettando che arrivino i clienti: ci vuole (ancora una volta) una strategia ben precisa. Occorre realizzare un piano editoriale per la pubblicazione dei contenuti, scegliere le parole chiave giuste per ottimizzare le presenza su Google, stabilire titoli che siano precisi e descrittivi, ma anche accattivanti, creare un calendario editoriale per la pubblicazione sui social, e altro ancora.

Il blogging è un lavoro a tutti gli effetti, e la moneta con cui si paga è il nostro tempo.

Le persone più portate per imparare il web marketing sono quelle che…

Leggono. Sono persone curiose della materia, che amano informarsi leggendo costantemente blog, riviste online, ma anche libri di marketing (non solamente web).

Al contrario, quelle meno portate sono le persone che cercano la via breve, ovvero apprendere solamente trucchi per vincere facile risparmiando tempo e soldi.

Chi si accosta al web marketing deve sapere che dovrà necessariamente investire tempo, sia per imparare che per fare, e soldi. Non necessariamente molto tempo e molti soldi, ma almeno uno dei due sì. Se hai soldi da investire potrai delegare alcune attività ad altre persone, se invece hai tempo potrai dedicarti tu stesso ad imparare e fare. Se non hai né luno né laltro non potrai fare niente. I trucchi sono roba da prestigiatori, e da venditori di fumo.

Quindi se pensi che il web marketing serva a farti guadagnare subito senza investire e senza impegnarti, sei sulla cattiva strada. Gioca al gratta e vinci e stai lontano dal web marketing (e da me).    

Pratichi sport? (se sì, stai attento, pare che faccia male)

Hahaha, spero proprio non sia vero perché ne pratico tanto. Se la notizia sarà confermata, smetterò di fare sport e ricomincerò a fumare 😉

Sono un ex giocatore di basket. Da piccolo sognavo di diventare un giocatore professionista, poi ho scoperto di avere (pare) la testa migliore delle gambe, per cui mi sono dedicato al web marketing.

Adesso vado in palestra, non proprio tutti i giorni, ma quando riesco, solitamente in pausa pranzo. Staccarmi quell’ora e mezza dal pc mi aiuta a concentrarmi meglio sul lavoro, e nondimeno ad evitare il tipico fisico del nerd: la patata con quattro stuzzicadenti infilati. 😀

Per finire regalaci un tuo messaggio a chiunque abbia appena intrapreso il suo progetto personale sul web

Non dimenticare che il web marketing fa parte del marketing. Sembra un’ovvietà ma non è così. Intendo dire che, prima di imparare a usare qualunque strumento, sia esso Facebook, LinkedIn, la SEO, il blogging, ecc. impara i principi del marketing strategico.

Il web marketing è fatto di analisi, strategia e (infine) pratica. Solamente se hai una visione strategica d’insieme potrai avere successo. Troppe persone si concentrano sugli strumenti dimenticando la strategia, e poi finiscono – e qui torniamo all’inizio dell’intervista – per avere paura… 

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