Le Soft Skills per lavorare in proprio

Non basta essere preparati tecnicamente. Fare bene sul web è in molta parte la conseguenza dello sviluppare le attitudini giuste. Sei certo di avere un atteggiamento adatto al lavoro che fai? Sai come adattarti all’ambiente in cui operi? Come dobbiamo comportarci con partners, colleghi, clienti, ma anche solo con le persone che incontriamo durante gli eventi di settore. Soprattutto, quante risposte esistono per queste domande?

soft skills

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La premessa è doverosa: chi scrive qui non è migliore di chi legge. Per quanto sia riuscito a farmi ritenere affidabile da altre persone, sono tutt’altro che immune da comportamenti che si configurano come errori di comunicazione. E certi errori sono tanto più “costosi” quanto più sei considerato affidabile.

 

Cosa sono le soft skills

Hai presente quelle stupidaggini che scrivevamo nei curricula da ragazzi? Non parlo dei titoli di studio e delle esperienze lavorative, ma di quella frase che aggiungevamo sempre senza neanche sapere perché: “spiccata attitudine al confronto e al lavoro di gruppo“. Col senno di poi non significava niente. Tutti quanti hanno l’attitudine a interagire, poi è chiaro che se non ti sta simpatico il tuo interlocutore non avrai voglia di averci a che fare, tuttavia sembrava una cosa utile da scrivere, salvo che non aveva proprio senso scrivere i curriculum, ma questa è una storia diversa.

In realtà dietro quella frase del tutto priva di senso nel contesto “curriculum”, si nasconde il concetto di soft skills, che sono tutte le doti utili, direi necessarie a fare un buon lavoro da solo e/o con altre persone, indipendentemente dalle tue conoscenze tecniche specificamente applicabili all’ambito in cui lavori. Insomma, c’è quello che sai fare e poi c’è il modo in cui lo fai. Il modo sono le soft skills, entro cui rientrano le tue attitudini in senso ampio, come anche aspetti precisi del tuo modo di pensare/fare, come la capacità di organizzare il tempo di lavoro, il modo di rispondere a un’email, fino alla prossemica, che riguarda il linguaggio non verbale, in occasioni diverse.

Le soft skills attengono al tuo modo di pensare e al tuo modo di fare. Ti sembra poco?

 

Lavorare da soli o in team

La faccio molto breve: lavorare da soli è un problema perché finisce che ti distrai e perdi tempo, lavorare in team è un problema perché (sicuro) non ti piacciono i colleghi. Quel che ti serve  a livello di soft skills per lavorare in proprio è la capacità di autodisciplinarti, essenziale per ripartire il tempo a disposizione sui task da evadere. Per molti è praticamente impossibile evitare di distrarsi dal lavoro quando si è a casa da soli. A pensarci bene non c’è nessun motivo per non dare una sbirciata a facebook o ad un video su YouTube ogni tanto, salvo che si generano emorragie di tempo talvolta preoccupanti. Per me è abbastanza facile organizzare la mia giornata in solitudine, perché l’orto mi ha abituato a vivere con i tempi giusti per ogni cosa, ma mi rendo conto che per tanti altri deve essere un inferno.

Se invece lavori con altri, le soft skills per te si riferiscono alla capacità di fare la tua parte col gruppo in regime di interdipendenza. Nel libro Gruppo di lavoro, lavoro di gruppoGian Piero Quaglino ha riportato indicazioni interessanti sulla psicologia dei gruppi e sulle capacità che occorre sviluppare per costruire il “match” ideale tra persone che svolgono ruoli complementari. L’appunto qui è che se a monte vieni collocato male, magari in mezzo a persone con tare mentali o con competenze inadatte a ricoprire il ruolo richiesto, vengono meno tutti i bei discorsi di Quaglino, insomma, se alle risorse umane c’è il cugino del nipote del maggiordomo non puoi farci granché, anzi, forse la cosa più stressante è avere a che fare con una situazione in cui hai la consapevolezza piena di perdere il tuo tempo. No, lo stipendio a fine mese può non essere una giustificazione valida… non per chiunque.

 

Pubbliche relazioni

Sono una parte importantissima della vita lavorativa, tanto per il libro professionista quanto per un lavoratore dipendente. Se da un lato abbiamo visto quali sono i principali problemi da affrontare nell’operatività del proprio lavoro, dall’altro non possiamo separare i comportamenti relazionali pubblici da quelli privati, sia perché le cose sono strettamente legate, sia perché con il web tale differenza scompare del tutto.

Come scrive il mio amico Rudy Bandiera, sul web non esistono comportamenti privati, perché tutto quello che dici o scrivi può venire fuori in modi che non immagini. Attenzione, questo ragionamento sembra riguardare più che altro chi lavora in proprio, ma a veder bene, il modo in cui ti relazioni agli altri è fondamentale a qualunque livello.

Sei “forte” quando non ti lasci andare a considerazioni facili, quando eviti di esprimere giudizi caustici gratis, soprattuto quando mostri rispetto per il tuo interlocutore, chiunque sia. Bada che le tragedie si consumano su quest’ultimo punto, perché è facile trattare coi guanti chi è sopra di noi, molto meno tenere lo stesso comportamento con l’ultimo arrivato.

Queste “skills” servono concretamente a guadagnare di più? Secondo me sì, nettamente.

Tu cosa ne pensi?

 

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