La chiacchiera con Nicola Carmignani

Nicola Carmignani

Nicola Carmignani

 

Nicola Carmignani è un instagramer bello bello in modo assurdo, distintosi negli ultimi anni per due cose, la meno evidente delle quali è la conoscenza delle dinamiche di utilizzo del noto social network per immagini di Zuckerberg.

Ciao Nicola, lo chiedo anche a te, qual è l’errore più bello che auguri a chi si occupa di web marketing?

Trovarsi di fronte a una domanda del genere durante un’intervista e avere il vuoto totale nel momento della risposta. Perché gli errori non si augurano a nessuno. Anche se sono convinto che gli errori sono i migliori insegnanti.

Nel tuo blog c’è scritto che hai competenze come digital strategist, social media marketer, community manager, SEO, web content, web analytics etc. Come accidenti fai a occuparti di tutto?

Semplicemente avendo quelle competenze necessarie per creare progetti e strategie da attuare in team con professionisti che operano in questo settore, ma con specializzazioni verticali. Il web marketing non è soltanto SEO, così come non è soltanto Social oppure Email Marketing. 

Nel mio piccolo, cerco di consigliare ai miei clienti la giusta strategia per raggiungere gli obiettivi prefissati. Per far questo, a volte mi dedico personalmente a mettere in atto ogni passo della strategia, mentre altre volte mi faccio affiancare da altri esperti. Credo molto nel lavoro di squadra.

Sei nel direttivo dell’associazione Instagramers Italia? Di cosa vi occupate? 

La mia passione per Instagram, fin dal 2010 (anno di nascita dell’app), mi ha fatto conoscere il mondo igers, una community di persone appassionate di mobile photography che periodicamente si ritrova nella vita reale per condividere la passione comune della fotografia e la curiosità di scoprire cose nuove. L’associazione nasce più tardi, unendo tutte le forze nate in Italia, al fine di promuovere l’amore per la nostra terra e la diffusione della fotografia, anche da dispositivi mobile. Per questo avviamo spesso progetti nazionali con enti ed aziende che hanno a cuore questi nostri obiettivi associativi, ma svolgiamo quotidianamente e settimanalmente tante attività a livello locale e regionale: veri e propri “instameet”, ovvero gruppi di persone che, armati di telefono e/o reflex, scoprono le bellezze del proprio territorio. Visitiamo così musei, teatri, castelli, territori abbandonati o ricchi di storia e cultura. L’attività associativa è volontaria, sia per i local manager (ad esempio io gestisco @igerspisa) che per il consiglio direttivo di cui faccio parte.

Quali sono i soggetti che trovano maggior vantaggio dall’utilizzo dello strumento instagram per la propria strategia digitale?

Potrei dirti “tutti quanti”. Ogni persona ha una storia da raccontare attraverso le immagini, gli istanti di vita, frammenti di foto, video e testi che ci accompagnano ogni giorno. La potenza della comunicazione visiva è indiscussa: non è necessaria nessuna traduzione, le foto trasmettono emozioni e suscitano ricordi potenti che possono essere sfruttati per far compiere un’azione a chi le guarda. Per questo motivo Instagram può essere il mezzo ideale per un’azienda o un brand per raccontare la propria storia, il proprio prodotto, il proprio valore e identità.

Un’azienda o un blogger fanno un buon uso di instagram se…

È spontaneo, creativo e vive il social network con frequenza e costanza. I rapporti personali hanno necessità di cura e sincerità. Pubblicare foto regolarmente, interagire con gli altri, rispondere a tutti i commenti, offrire un servizio al cliente e un canale di comunicazione alternativo (ovviamente in caso di azienda).

Mi mandi una foto con l’espressione piùacuta che ti viene in mente?

Nicola Carmignani

Nicola Carmignani

Tipo questa?!? (simpatica, vero?)

 

Cosa pensi dell’utilizzo dei video per il personal branding?

Non sono un amante dei video, soltanto perché non sopporto rivedere la mia immagine e riascoltare la mia voce. È chiaro però che il video è molto importante e non soltanto per il personal branding, ma per il branding in toto. Rispetto all’immagine statica, il video riesce a superare molti limiti, e non mi riferisco soltanto al sonoro e al movimento. Si pensi a quanto può essere utile un contenuto video per un travel blogger, un food blogger o un appassionato di fai-da-te o videogiochi. Tutorial, diari di viaggi, video ricette e via dicendo sono la risposta: tutti contenuti molto ricercati e visualizzati su YouTube.

Infine, poso mai non farti una domanda sulla barba? (è psicologica, devi capirla)

Certo che puoi  

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