Scaricare Temi WordPress Craccati, Conviene?

Scaricare ed installare dei temi e dei plugin “nulled” ovvero craccati non sempre è una scelta furba, anzi, si corre il rischio molto concreto, per risparmiare il costo della fee (spesso davvero irrisorio) di fare un pasticcio senza neanche accorgersene, ecco perché.

Una delle attività preferite dai SEO black hat è il link baiting attraverso i temi o estensioni per joomla e wordpress. In cosa consiste? Semplicemente si acquista un tema o si realizza un’estensione, si inietta al suo interno un link verso un sito web di cui si intende migliorare il posizionamento organico, dopodiché si comprime il tutto e se ne rende disponibile in download attraverso il circuito dei torrent, quando non attraverso il download diretto. Nei casi peggiori, non parliamo nemmeno di SEO, ma di autentici malintenzionati che inseriscono nei temi, veri e propri virus capaci di prendere il controllo del sito web su cui il software viene implementato.

Quest’ultima situazione è venuta alla luce attraverso un’indagine svolta dai ricercatori della Fox – IT nei Paesi Bassi. Partendo dal sito di un loro cliente al cui interno era stato caricato un plug-in per Joomla compromesso, è emerso che tale plug-in era stato scaricato da un sito web che offre gratuitamente software per i quali occorre una regolare licenza di utilizzo. Pare in definitiva, secondo la stessa fonte, che questa pratica denominata CryptoPhp sia in uso dal 2013 e il suo scopo principale sia creare backdoor verso siti web.

Come si cracca un tema per wordpress?

In realtà parlare di crack è improprio, perché i temi o i plugin per cms maggiormente diffusi, solitamente non sono corredati da software che ne consentono l’utilizzo solo a chi detiene una regolare licenza d’uso, ma semplicemente, una volta scaricati possono essere trasferiti da un utente all’altro con disinvoltura, ma sempre (ricordiamolo) in modo illecito. È proprio questa condizione di relativa semplicità a consentire di far girare migliaia di temi, eppure lo sai, le cose semplici, non sempre sono una buona soluzione.

Il nostro consiglio è scaricare sempre i plugin gratuiti attraverso siti web affidabili. Ad esempio se usi wordpress, sappi che scaricare estensioni dal repository ufficiale è molto più sicuro che scaricarli dal sito del web master che ha prodotto il plugin, perché la community wordpress.org verifica sempre che i file siano “puliti” prima di renderli disponibili per il download.

A proposito, cos’è il link baiting?

Bait significa “esca” e di fatto il software reso magicamente “gratuito” costituisce l’esca ideale per quei web master che preferiscono sgraffignare un template per wordpress piuttosto che pagare 40 o 50 dollari per acquistarlo. Benissimo, hai risparmiato questo piccolo patrimonio, poi però non lamentarti se un bel giorno dentro al tema dei tuoi sogni trovi una “sorpresa” sotto forma di codice base64. Insomma, la furbizia non sempre conviene.

… noi ti abbiamo avvertito. Ora sta al tuo buon senso.

 

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  1. Applicazione WordPress 10/05/2016

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