Scegliere l’Hosting per un e-Commerce

Oggi parliamo dell’importanza strategica della scelta di un server adatto a ospitare un sito web destinato al commercio elettronico. Lo faremo ragionando su una grossa disattenzione in cui spesso cadono tanti neo imprenditori del web.

Quando si apre un’attività commerciale offline c’è un investimento da sostenere che comprende una serie di costi imprescindibili: affitto del locale, allestimento negozio, merce, adempimenti burocratici, promozione ecc.. Volendo creare un parallelo tra un negozio reale ed uno virtuale, potremmo paragonare in parte la scelta dell’hosting a quella del locale dove impiantare la nostra attività. Un locale più grande (e magari centrale) potrà accogliere più persone, mentre uno piccolo ne conterrà solo poche alla volta. Allo stesso modo un sito e-commerce può trovarsi su un server dedicato con risorse tali da accogliere 100 o 200 visitatori simultaneamente, oppure su un server condiviso (chissà con chi) le cui risorse in condivisione consentiranno una navigabilità discreta per un numero massimo di 20 o 30 visitatori, superati i quali il sito comincerà inevitabilmente a rallentare nell’apertura delle pagine, fino ad andare in errore 503 (mancanza di risorse lato server).

Ora, il paradosso in questo ragionamento, è che mentre il titolare di un negozio fisico è costretto a scegliere le dimensioni del locale in funzione alla “quantità” dei prodotti, non foss’altro che per il volume che occupano, il proprietario di un e-commerce, pur consapevole che i prodotti in formato virtuale non occupano spazio fisico, spesso non si rende conto di avere un problema diverso, ma non meno importante: le risorse. Non è raro che si decida di mettere online strutture e-commerce pesantissime lato codice, magari con migliaia (e migliaia) di prodotti, su di un server che farebbe bella figura solo ospitando un blog in wordpress, col tema di base, rigorosamente senza traffico.

L’errore più comune che infatti compie chi apre per la prima volta un sito e-commerce, è investire migliaia (e migliaia) di euro tra grafici, SEO/SEM specialist e sviluppatori web, per poi relegare tutto il lavoro svolto da queste menti brillanti su un server da 40 euro l’anno, che spesso non è in grado di sopportare il “peso” del sito nemmeno quando è navigato solo dall’imprenditore e dalle menti brillanti di cui sopra. 

Le web agency che scelgono l’hosting

Se è comprensibile che un imprenditore non conosca la differenza tra la solidità di un hosting dedicato, uno condiviso e un VPS (server virtuale), non è accettabile che siano proprio le agenzie di comunicazione a propinare agli imprenditori inconsapevoli un server economico del tutto inadatto al peso da sostenere in termini di sicurezza e affidabilità. Chiaramente le migliori agenzie di comunicazione e i professionisti del web più attenti e responsabili, sanno orientare la scelta verso il servizio hosting più adatto al singolo caso. 

Aumentare le risorse gradualmente

Molti ignorano che tra un negozio fisico e uno virtuale esiste tra le altre, un’interessante differenza: mentre per un negozio reale, ingrandire il locale richiede (quando possibile) lavori costosi e soprattutto un periodo di chiusura, un e-commerce può aumentare tramite upgrade le risorse del server in pochi minuti e soprattutto senza andare off-line.

È naturale che all’inizio un sito faccia poche visite, così come è naturale che muovendosi correttamente il traffico vada ad aumentare nel tempo. Noi di Flamenetworks ad esempio offriamo soluzioni scalabili, tali da aumentare le risorse a disposizione gradualmente in base alle necessità fisiologiche di un progetto che cresce. Non serve quindi partire subito con server dedicati super performanti per avere la tranquillità che il sito sia sempre visibile.

Quando poi sono gli imprenditori stessi a non voler spendere più di 30 euro per un monolite da 10.000 contenuti, c’è poco da fare… faranno esperienza.

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