La scrittura per adulti: Sex copywriting

Nadia Merlo Fiorillo

Nadia Merlo Fiorillo

La content curation segue sempre le regole del segmento a cui si applica, e spesso tali regole non sono scritte. Nadia Merlo Fiorillo ha verticalizzato le sue competenze nel settore adult, proponendoci un valido esempio di iperspecializzazione con la sua scrittura orientata. Oggi vi propongo una serie di domande in cui Nadia ci racconta il suo saper fare.

 

Ciao Nadia, ti va di raccontarci i tuoi attuali focus professionali?

Ciao Francesco, se nessuno si scandalizza, nessuna remora da parte mia :-). Attualmente mi occupo di web writing e SEO copy per l’ambito Adult. Detto in soldoni: scrivo articoli di blog, testi per siti web e campagne di email marketing destinati a sexy shop online, club per soli adulti e piattaforme di annunci sessuali.

Relativamente al blogging, mi occupo anche della struttura e del piano editoriale dei sex blog, specie per quelli dei sexy shop online, nei confronti dei quali nutro una particolare predilezione. Una predilezione di cui non faccio mistero, pubblicando sui siti dei clienti e sul mio blog sexwriting.it anche le recensioni di sex toys testati personalmente.

Oltre alla scrittura, offro servizi di consulenza e non ti nego che in alcuni casi arrivo persino a consigliare quali sex toys tenere in vendita e quali è meglio evitare. Insomma, sono una cosiddetta “verticalizzata” della scrittura digitale: la forma è quella del web writing SEO oriented e/o persuasivo, il contenuto è il sex, nelle sue molteplici declinazioni.

Ovviamente, non mi fermo alla stesura dei testi, perché quando possibile mi piace coltivare rapporti con chi è inserito in certi ambienti. Questo mi aiuta a conoscere meglio il pubblico interessato all’ambito sex e Adult, oltre ad avere informazioni più attendibili che poi veicolo sui miei canali e quelli dei clienti.

 

Quanta scrittura c’è nel mondo Adult? Su quali business in particolare?

Ce n’è molta, moltissima. Se per Adult si intende porno online e se per porno online si intende “video hard” e piattaforme di porno in streaming, allora si sta limitando un settore molto più ampio. C’è tanta scrittura nei siti di dating sessuale: dai testi ottimizzati delle pagine di categoria, a quelli degli articoli di blog, ai racconti erotici o porno. C’è altrettanta scrittura nei siti dei sexy shop online: categorie e sottocategorie dell’e-commerce, descrizioni dei prodotti, articoli di blog, e-book da scaricare come Lead Magnet.

C’è tantissima scrittura SEO oriented e tanto direct copy nei siti che vendono infoprodotti legati al sesso. Moltissima è la scrittura in alcuni portali porno – vedi PornHub con il suo blog o il suo Sexual Wellness Center – e nei siti di porno femminista. Personalmente, però, non parlerei tanto di scrittura Adult, quanto di scritture Adult, perché diversi sono gli intenti della comunicazione e del marketing per adulti, diversi i linguaggi usati, diversi i pubblici o le segmentazioni di pubblico. Come diverse sono le identità delle aziende e dei brand che comunicano.

I business che vanno per la maggiore, e che non si fanno mancare una massiccia quantità di testi, credo siano attualmente i siti di annunci sessuali e di Escort – quelli di un certo livello – e i sexy shop online. Utilizzare molto testo ottimizzato dipende prevalentemente dall’altissima concorrenza online, che si cerca di combattere anche a suon di risultati organici e non solo tramite le sponsorizzazioni. Per i sexy shop poi, il discorso si amplia anche alla loro funzione educativa e customercentrica. Nel loro caso, un blog è sì veicolo di traffico e di reindirizzamento al sito, ma anche contenitore di informazioni utili.

Attenzione, però: se parliamo di business mi tocca precisare. Quello dei sexy shop online e degli annunci sessuali è più un business percepito che reale. Perché diventi reale c’è bisogno di budget davvero consistenti, sia per il marketing online che per la comunicazione in genere. Sbaglia chi pensa che basta mettere su un sitino con qualche signorina avvenente e sbaglia chi si sta facendo infinocchiare da chi gli propone un sexy shop in dropshipping e poi resta col culo a terra – passami questo termine.

 

Fai keyword research? Come trovi gli argomenti da trattare?

L’ambito Adult è quello più penalizzato in termini di keyword research ed è quello a più alto tasso di competitività. Una iattura, quindi, per chi si occupa di scrittura ottimizzata Adult. Un minimo di keyword research la faccio, ma ti confesso che me la cavo spesso grazie alla conoscenza e alla confidenza con certe tematiche.

Questo è il bello e il vantaggio di essere verticali: quando viene meno la ricerca di parole chiave, sopperisci con intuito e osservazione. Gli argomenti, allora, arrivano dai forum, da qualche influencer, da un commento nel blog, da un messaggio in chat, dalle dinamiche stesse di certi circuiti e dal non smettere mai di aggiornarsi. In questo settore non bastano le keyword, perché è così ampio che anche per una keyword research devi saperti già orientare.

 

Esistono linee guida specifiche di content curation in quest’ambito?

Be’, la prima è certamente quella di non improvvisarsi e presentarsi come “esperto di”, quando in realtà ne sai molto poco. Scrivere di Adult significa innanzitutto scrivere di tematiche che hanno a che fare con l’intimità delle persone, con tutti i rischi e pericoli che ne possono derivare. Un conto è informare sull’ultimo algoritmo di Google, un altro su dove fare sesso all’aperto. Capisci che nel secondo caso bisogna fare molta attenzione e citare cosa dice la legge, utilizzare fonti autorevoli e non esporre nessuno a conseguenze poco piacevoli.

Ti faccio un esempio: sul mio blog c’è un articolo dedicato al sesso Bondage, che però non è nelle mie corde (pardon il gioco linguistico 🙂 ) e non pratico. Dovevo rinunciare a trattare il tema? No, semplicemente è diventato un’intervista a uno dei più autorevoli insegnanti di Shibari che abbiamo in Italia e che pratica BDSM. Quello è un articolo Adult di qualità: dà consigli, li dà per voce di un esperto e risponde in modo originale a una serie di domande sull’argomento. Per me anche questa è content curation.

Se, invece, vogliamo parlare di condivisione sui social, il discorso si complica. Non tutto l’Adult può andare sui social, per limitazione delle stesse piattaforme. Solo i contenuti meno hard, con immagini non hard e magari con un tono di voce divertente e leggero. Per quelli più tosti ci sono i forum o le community di nicchia o, al massimo, alcuni gruppi FB chiusi. Caso a parte è Twitter, che veicola senza problemi anche i contenuti più spinti. Ma poi devi fare i conti con la visibilità fugace tipica di questo social.

 

Rispetto al content marketing? Come far girare contenuti Adult?

Nel caso del content marketing, e fatto salvo quanto già detto per i social, i contenuti Adult girano attraverso blog, newsletter, link earning e link building, digital PR. Ma ripeto: è talmente vasto il panorama Adult che regole universali non se ne possono dare. Dipende sempre dal genere di contenuto, dal target e dallo scopo del contenuto.

Un ottimo sistema di diffusione, secondo me, anche se spesso sottovalutato, è l’invio di newsletter nel caso dei sexy shop online. Molti e-commerce Adult non utilizzano il canale delle email e quelli che lo fanno risultano spesso ridondanti o piatti nell’invio di solo materiale promozionale e di vendita. Non dobbiamo dimenticare che i contenuti sono scritti innanzitutto per il pubblico e quello dell’Adult è lo stesso di Amazon o di Zalando o di Netflix: va curato, sedotto e fidelizzato nello stesso modo. Solo, con dei contenuti un po’ più speziati e non sempre push. Anzi, quasi mai push.

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