Cos’è una web agency diffusa

Benedetto Motisi

Benedetto Motisi

Ben(Pool) si è lanciato nel progetto di agency diffusa, un concetto che mi piace molto perché è del tutto in linea con i tempi che viviamo. I liberi professionisti non devono per forza lavorare sotto lo stesso tetto, ma possono federarsi, ammortizzando spese e producendo ricchezza ovunque si trovino. Ecco come non solo quella dei freelance, ma anche quella delle web agency diventa una categoria atomizzata. Atomica se ci metti dentro uno come Benedetto Motisi.

 

E quindi sei diventato grande? Cos’è Jedi Consulting?

Ma nah, sono sempre il solito tranquillone che si sfonda a Zelda. Però che occhio, in effetti ho preso un po’ di chiletti. No aspetta, ma te parlavi lavorativamente? Aaaaaah! 😀

Beh, Jedi Consulting è lo studio di comunicazione digitale “diffuso” che sorge dalle ceneri di SEOJedi, dove ero solo io. Qua c’è un (Ben)pool di professionisti. E dico diffuso, perché ufficialmente è lo spin-off di Ok Factory LLC, dove abbiamo il nostro cowo a Lviv. Inoltre uno dei nostri  è a Genova, il Link Builder sta fra le risaie e la nostra copywriter addirittura ospite di sua maestà d’Inghilterra.

 

Come stai comunicando ai popoli questa nuova esperienza?

Al di là del rifacimento totale del portale, con una attività social molto più intensa, abbiamo prodotto qualche nuovo format video “Cantina Ben”, dove descrivo la mia esperienza da freelance, uniti ad alcuni video più leggeri (che detto tra di noi, alle volte, vanno meglio). Per il resto vi tocca aspettare. Oh, mica posso spoilerare tutto!
Uno dei detti dello studio recita più o meno in questo modo: nulla è Immobile tutto è lecito semi cit.

 

Lavorate sempre a distanza o vi vedete periodicamente?

Il fatto di essere dislocati meglio dei tesori nascosti di Mario porta alcuni inconvenienti. Alcuni membri del team, infatti, non si sono mai visti di persona, ma solo attraverso Skype e sistemi di condivisione lavoro.

Dal canto mio cerco di incontrare tutti, fortunatamente mi piace viaggiare, anche se nutro più di un sospetto che Markiyan e Alex (i due ragazzi di Ok Factory) mi preferirebbero nel cowo fisso insieme al gatto mascotte 😀

 

Perché accidenti dici Frìlenz e non Frilénz?

Pensavo fosse la mia solita pronuncia alla Super Mario e invece… , Ta ta ta dam…una volta tanto , è corretta 😀

https://www.comesipronuncia.it/pronuncia/freelance-5851 fiuu!

 

Con il nuovo team, sta cambiando anche la tipologia di clienti acquisiti?

In questo mondo digitale tutto si evolve, quindi la risposta è sì, In più gli attori coinvolti crescono, logica ci impone di calcare palcoscenici più ambiziosi e pensare obiettivi più temerari. Non fosse altro che adesso si possono soddisfare più esigenze e pensare traguardi prima irraggiungibili.

Mi sono fomentato da solo.

 

Quale sarà il futuro delle agenzie e quale quello dei freelance?

Di questo ne abbiamo parlato con l’amico Gaetano Romeo di BePrime nell’ultima LIVE (nella prossima del 30 Ottobre ci sarai te, eh, ti aspetto al varco :D)

Riassumendo, sono dell’idea che l’agency – se ben strutturata – può ancora masticare ossi ben più grossi di quanto possa fare un freelance. Il quale, se altamente qualificato, sa come farne un brodo eccellente da situazioni così dure.

 

Ho 4 amici di belle speranze, gli consiglio di andare avanti in solitaria o di fare un’agenzia?

Dipende dal loro business plan e dove vogliono posizionarsi sul mercato. Va da sé che, mettendo da parte facili entusiasmi, l’agency ha dei costi fissi piuttosto alti se il granaio di clienti è vuoto.

Meglio partire come Cartello e da lì decidere il da farsi, secondo il famoso piano di cui prima, secondo me, eh!

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