I casi in cui non serve avere un sito web

Dopo anni di attesa hai finalmente deciso di dar vita a un’idea che hai in testa da lungo tempo, creare un sito web per raccogliere le tue fotografie e tutti i tutorial su come realizzarne di spettacolari. È il coronamento di un’attività sul campo durata molti anni e ormai sei più certo che mai dell’importanza della condivisione attraverso il web.

Quando non serve il sito web

Quando non serve il sito web

 

Tutto molto bello, ma ora hai solo un piccolo dubbio. Hai osservato  decine di canali tra Instagram e YouTube, trovandovi fondamentalmente tutti i tipi di contenuti che vorresti realizzare. Ma se gli altri fanno così, a cosa serve avere un sito internet tutto tuo? Ha senso realizzare un sito web come un blog personale o un portale sulla fotografia, se gli utenti visitano solo (e apprendono dai) canali social? Perché sobbarcarmi delle spese di hosting e della registrazione del nome dominio? Tutte ottime domande alle quali sembra difficile rispondere, ma le cose diventano più semplici se scomponiamo il problema.

 

A cosa serve un sito web?

Proviamo a girare la questione al contrario. Cos’è che non puoi fare avendo solo i profili sui principali canali social? Certo, un canale su Instagram ti permette di caricare tutte le tue fotografie e uno su YouTube ti consente di far conoscere e apprezzare i tutorial sulla fotografia, ma a veder bene, nessun canale social ti può dare la stessa libertà dell’avere un sito web proprietario (tuo) in termini di pagine d’atterraggio, creazione del database email, gestione dei lead. La necessità di avere un sito web personale è dunque tutta legata alle logiche e alle dinamiche di conversione. Ne consegue dunque che se il tuo obiettivo è solo fare tante visualizzazioni e tanti iscritti al canale, puoi certamente fare a meno di adoperarti per realizzare un sito web. È dunque questo l’unico motivo per avere un sito web. Se ti interessa in qualunque maniera (diretta o indiretta) fare soldi attraverso la pubblicazione dei tuoi contenuti online è molto meglio affiancare ai canali social un sito web con certe caratteristiche, che vedremo a breve. Se al contrario hai solo interesse ai numeri sui contatori social e nessuna velleità di sviluppare business attraverso la tua attività di condivisione, allora il sito web non ti serve. Enjoy life!

 

Pagine d’atterraggio

Partiamo a bomba con uno degli aspetti più importanti per i quali potresti aver bisogno di un sito web: le pagine d’atterraggio. Tutto parte dai canali social, attraverso i quali inizi a parlare di una risorsa didattica per chi vuole imparare a fare fotografie migliori di notte senza luce. Per prima cosa rilasci su YouTube un breve tutorial introduttivo in cui spieghi già alcune cose interessanti, ma segnali agli utenti che hai realizzato un tutorial scaricabile in formato PDF in cui hai inserito l’intera didattica sull’argomento. Il PDF sarà disponibile per il download attraverso una pagina del tuo sito web, il cui link sarà posto nella descrizione del video su YouTube.

Il link ci porterà su di una pagina fatta apposta per accogliere gli utenti che vogliono scaricare la tua guida. La pagina avrà una piccola form in cui gli utenti dovranno inserire solo nome, cognome e indirizzo email. Una volta inviata la form avranno accesso al link per il download diretto. Un punto in più per te, un ottimo motivo per avere un sito web, non trovi?

 

Creazione database e gestione lead

Una volta ottenuto l’indirizzo email, hai fatto entrare l’utente nella tua lista. Da questo momento hai la responsabilità di non stracciargli l’anima con email ogni 6 ore in cui lo implori di acquistare il tuo corso da 48 lezioni a 20 euro su UDemy. Piuttosto, ora che hai il privilegio di conservare l’email di un utente interessato a ciò che hai da proporre, fai mente locale e capisci cosa comunicare e a chi. Con il passar del tempo la lista può essere segmentata per tipologia di utente in caso tu abbia già più informazioni di natura geografica (per i seminari in presenza) o in caso l’utente abbia già acquistato un particolare prodotto tra quelli che vendi. Potrai dunque scegliere a chi mostrare quale messaggio, anche se queste sono già funzioni avanzate che nella mia esperienza vedo praticare poco e male anche dai colossi.

 

Conclusioni (rocknroll style)

Ci sono poi soggetti sopra le righe, che non seguono le regole, ma le fanno, e che per questo motivo meritano sempre e comunque tutta la mia approvazione. Se leggi i miei articoli, saprai che tempo fa ho pubblicato un’intervista al mitico Corrado Bertonazzi, un batterista che ha splendidamente messo in pratica tutti i suggerimenti che trovi in quest’articolo e che grazie al sito web riesce (perfino) oggi a girare e organizzare clinics un po’ dove gli pare. Fichissimo!

Ma l’eccezione che conferma la regola è il canale di El Estepario Siberiano, un batterista di Valencia che ha scelto di concentrare tutta la propria attività sui canali social senza sviluppare un sito web, perché a lui non interessa. Mi dirai che sta perdendo le occasioni migliori per monetizzare, ma il fatto è che i suoi video sono talmente forti da averlo portato di prepotenza all’attenzione dei grossi player come le aziende che producono strumenti musicali o altri batteristi famosi.

Il senso è che non esistono regole valide per tutti e ognuno costruisce il proprio percorso. Soprattutto, se fai veramente i buchi per terra quando cammini, vai avanti così che funziona lo stesso.

A proposito, li fai?

 

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