Perché non puoi e non devi piacere a tutti

Oggi parliamo del marketing dei prodotti segmentati. È più facile vendere un prodotto (o un consulente) che divide il pubblico di riferimento in fazioni contrapposte. I computer Apple non vengono scelti solo perché sono belli e funzionano bene, ma anche perché se li acquisti rimarchi la tua differenza con chi compra un classico PC su cui gira Windows. Ecco, partiamo da qui.

simpatico o antipatico?

simpatico o antipatico?

 

Se stai pensando a come fare per segmentarti rispetto alla concorrenza smettila subito, perché non c’è niente che tu possa fare per costruire connotati contrapposti (a chi poi), anzi, a provarci rischieresti di risultare artefatto e tutto sommato un po’ ridicolo.

 

L’ignoranza al potere

Le persone riescono ad accorgersi di quando sei spontaneo e quando no, quindi l’ultima cosa da fare è ragionare su quanto e in che modo tu o il servizio che offri debba risultare contrapposto rispetto a quello degli altri. Sì, scrivendo queste cose ho appena dichiarato apertamente di non capire un accidenti di Marketing, ma del resto non capisco niente nemmeno di programmazione e faccio SEO. La domanda è dunque: perché data la mia evidente ignoranza ci sono persone che ancora mi stanno a sentire quando apro bocca?

La risposta è semplice: perché là fuori su altre piazze non meno seguite, ci sono professionisti ben più autorevoli di me che per anni hanno detto peste e corna sul mio conto in ogni occasione. Ricordo che a quel tempo mi facevo il fegato amaro leggendo le cose che venivano scritte sul mio conto, ma col senno di poi riconosco di essere (quasi) in debito con quei professionisti che a suo tempo si presero la briga di criticare le cose che scrivevo. Non li inviterei a cena, tuttavia oggi sono felice che lo abbiano fatto.

 

Il coraggio

No, non è costruendo a tavolino un personaggio con certe caratteristiche, non è scegliendo un colore preferito o dichiarando di mangiare solo pappa al pomodoro che si comunica la propria personalità o quella dei prodotti/servizi che si vuole offrire, ma facendo ciò che gli altri non hanno il coraggio di fare. Nel mio caso è stato usare l’immaginazione (che non è la fantasia) per individuare un procedimento del tutto NON scientifico, ma utile a lavorare sulla semantica del testo per fare posizionamento organico. Ha consentito all’uomo della strada di pensare alla SEO in modo diverso e allo stesso tempo ha colpito duramente chi per anni ha sostenuto e sostiene la superiorità degli aspetti “invisibili” della SEO. I tecnici.

Me la sono raccontata? Certo che sì. E mi è piaciuto tantissimo.

Questo devi fare, non costruire un personaggio, ma raccontartela. Immaginare il modo in cui vorresti andassero le cose e lavorare ogni giorno per farle andare esattamente così, indipendentemente da quello che si dice in giro sia giusto o sbagliato. A veder bene, il pensiero comune si fonda proprio su affermazioni ritenute corrette perché arrivateci da persone che hanno avuto il coraggio di raccontarsela per un tempo sufficiente. Quando Pasteur introdusse il suo concetto di vaccinazione, “quelli bravi” lo presero per un ciarlatano, tuttavia  – e all’oscuro di qualunque prova sperimentale –  Pasteur continuò a raccontarsi ciò che aveva immaginato finché non riuscì a convincere tutti che aveva ragione. Sì, Pasteur aveva le palle. E tu?

 

Cosa succede quando accontenti tutti

Se cerchi di costruire il tuo successo sull’idea di accontentare tutti, mi corre ricordarti la differenza tra l’essere contenti e l’essere felici. Contento ha la stessa radice di “contenuto”. Chi è contento è contenuto, cioè si accontenta della situazione in cui si trova. Chi invece è felice si pone al di là di qualunque contenzione. Chi è felice non si accontenta e semmai non gode, però è libero. Ora una domanda può essere: preferisci godere o essere libero? E soprattutto, cosa pensi che piaccia di più alle persone? Un prodotto che li faccia godere o uno che li renda liberi? Non pensare a quale sia la risposta giusta, come dire, non accontentarti (mai) di una risposta sola. 🙂

 

Fabio alza la testa

Ho scritto questo articolo perché la settimana scorsa un membro dei Fatti di SEO ha fatto incavolare un po’ di persone (ottimo segno) per l’eccessiva frequenza dei suoi video aggiornamenti sul digital marketing. La cifra del successo si vede da quanto un’azione comunicativa corretta nei modi e nel merito riesca a rompere le scatole ad alcuni e allo stesso tempo piaccia a tanti altri. Un gruppo facebook numeroso come i Fatti di SEO è un terreno ideale per questo genere di osservazioni. Il successo deriva da un compattamento delle persone che provano simpatia per chi è stato criticato e che proprio in ragione di ciò tenderanno a seguire i video aggiornamenti con ancora più interesse. Criticare Fabio o chiunque come lui, non fa altro che aumentarne il valore agli occhi di chi già lo riteneva simpatico.

In questo senso vorrei lasciarvi con una riflessione: proviamo a familiarizzare con una dimensione diversa da quella strettamente numerica. Un conto è avere 1.000 persone che ti conoscono e ti apprezzano, altra cosa è avere lo stesso numero di persone che provano autentica simpatia nei tuoi confronti. Sai perché succede? Perché stai antipatico a qualcuno.

Dunque ben venga.

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