Sai usare Linkedin per il tuo Business?

Leonardo Bellini

Leonardo Bellini

Leonardo Bellini è una vecchia conoscenza ormai. E come tanti colleghi che non ho più avuto il piacere di rivedere, anche lui è andato avanti con la sua vita e la splendida carriera di formatore e consulente per il Marketing relazionale attraverso Linkedin.

Vediamo un po’ cosa è successo dall’ultima volta che ci siamo sentiti.

 

Ciao Leonardo, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi/editoriali?

Ciao Francesco, attualmente con il mio Brand LinkedInForBusiness sono focalizzato principalmente nel supportare team commerciali ad avviare progetti di social selling e a progettare campagne su LinkedIn, soprattutto con l’obiettivo di generare lead qualificati. 

Oltre a ciò coltivo la mia passione per l’insegnamento non solo presso le aziende ma anche di tipo accademico. Sono Professore a contratto presso due Master all’Università Cattolica e insegno presso altre Business School (IULM, LUISS, UPA) e Università (Università Bicocca, Università di Udine).

Sul fronte editoriale è fresco fresco di stampa il mio ultimo libro, si tratta della II edizione del mio primo libro su LinkedIn: “Come usare LinkedIn per il tuo Business”.

Il mio futuro progetto editoriale su cui sto già lavorando riguarda come fare Account based Marketing combinando la potenza del social selling grazie a LinkedIn Sales Navigator con la capacità di raggiungere un’audience specifica grazie alle campagne LinkedIn.

 

È vero che Linkedin “somiglia” sempre più a Facebook? E in che senso?

Qui tocchi un punto molto dibattuto Francesco. Se è infatti vero che da una parte LinkedIn sta introducendo funzionalità e servizi peculiari di altri social network  – come gli eventi, i sondaggi, le Stories addirittura – a mio avviso rimane forte un senso di appartenenza e un desiderio di mantenere puro lo spirito originario di LinkedIn, soprattutto da parte dei più “anziani”, degli utenti LinkedIn con molti anni di presenza su LinkedIn.

A questo proposito, ho preso spunto da questa tua domanda per capire cosa ne pensassero i miei lettori, il mio pubblico su LinkedIn, per lanciare un sondaggio che si è concluso alcuni giorni fa.

Trovi qui il link: https://www.linkedin.com/posts/leonardobellini_thoughtoftheday-missionstatement-linkedinpolls-activity-6783016147500449792-or00

percezione del cambiamento di Linkedin

percezione del cambiamento di Linkedin

Come vedi ho raccolto quasi 100 voti; la maggioranza dei votanti ritiene che LinkedIn stia cambiando al meglio.

Personalmente credo che la qualità dei contenuti che appaiono nel tuo newsfeed dipendano quasi esclusivamente da te, dal modo con cui hai creato e sviluppato il tuo network, dai gruppi e pagine che segui, dagli hashtag che hai deciso di seguire.

Insomma, se hai costruito una rete di valore difficilmente vedrai contenuti poco rilevanti o poco consoni alla natura “business” di questo social network.

Perché (e a chi) conviene fare pubblicità direttamente su Linkedin?

Ci sono molte ragioni per cui potrebbe aver senso investire su LinkedIn. Tra queste te ne cito sei:

  • Le persone su LinkedIn indossano un cappello mentale, un Mindset specifico per carriere, affari lavoro. Sono pertanto più ricettivi a stimoli che li possano aiutare a fare un salto di carriera, a trovare una soluzione a una criticità aziendale, o a scoprire un metodo, un prodotto o una soluzione per migliorare la propria produttività e raggiungere migliori risultati in azienda
  • Il pubblico che puoi raggiungere su LinkedIn è formato per un terzo da Executive, e Business Professional; secondo una ricerca di LinkedIn, più del 70% degli utenti LinkedIn fa parte di un team che prende decisioni
  • LinkedIn è il social network preferito dai Marketing Manager che operano nel Business to Business per fare content marketing, inoltre è considerato il social network più sicuro e affidabile per la privacy e la qualità dei dati  (Business Insider 2020)
  • Su LinkedIn puoi usare criteri di targeting professionali, sia inerenti la qualifica (es. ruolo, funzione aziendale, anzianità aziendale) sia i suoi interessi e competenze (skill,, gruppi, campi di studio, interessi professionali).

Non solo: puoi combinare tali criteri con quelli inerenti l’azienda come il settore, il  numero dei dipendenti (complessivi e per reparto), il fatturato e le tecnologie adottate in azienda. Non esiste nessun altro social network che può arrivare a tanto

  • Le Campagne che puoi lanciare su LinkedIn sono scalabili, puoi cioè raggiungere la quasi totalità della target audience e puoi integrare l’output della tua campagna con sistemi di CRM  (Hubspot, Microsoft Dynamics) e di Sales Force Automation come Salesforce.
  • La qualità dei contatti qualificati è superiore a quella degli altri social network, su LinkedIn non catturi utenti anonimi che hanno espresso una passione per 

Per rispondere alla seconda parte della tua domanda, ci sono alcuni settori e categorie per cui investire in campagne LinkedIn è assolutamente obbligatorio:

  • Aziende B2b con ordini superiori a 10k €
  • Società di head hunting e di ricerca Executive
  • Business School, centri di alta formazione

Oppure aziende – anche Business to Consumer – che si rivolgono a un pubblico alto spendente e che sono in settori come moda, auto  e beni di lusso,  servizi finanziari e professionali di alto livello e che ottengono ottimi risultati con l’advertising su LinkedIn.

  • Come si evolvono gli strumenti per il personal branding su questo social?

Certamente LinkedIn negli ultimi anni ha introdotto alcuni cambiamenti nell’ottica di fornire sempre più strumenti per incrementare il proprio personal brand (che LinkedIn in realtà definisce Professional brand, dato il contesto Business e Professional). 

Nel 2017-2018 è stato l’anno dei video, la possibilità di creare e caricare direttamente un video tramite l’applicazione Mobile è stata una grande opportunità per farsi conoscere con il proprio volto e la propria voce. 

Nel 2019 sono stati introdotti nuovi formati editoriali tra cui la possibilità di caricare documenti come  PDF, sfogliabili e scaricabili dagli utenti. I cosiddetti Document Post sono tuttora tra i formati consigliati perché più premiati dall’algoritmo.

Nel 2020 forse la novità più importante è stata la sezione “In primo piano” che appare in alto sul tuo Profilo LinkedIn dove puoi mettere in evidenza post e articoli di successo e caricare contenuti multimediali, oltre che linkare contenuti esterni (es. video del tuo Canale YouTube). Oltre alla Sezione in Primo piano, negli ultimi mesi sono stati introdotte nuove funzionalità come:

  • la possibilità di creare una newsletter e di costruire un seguito di abbonati direttamente su LinkedIn
  • le dirette LIVE, da trasmettere usando tool di terze parti come Streamyard, anche su LinkedIn, sia sul tuo Profilo sia sulla tua pagina (compila questo modulo per richiedere l’autorizzazione => 
  • la possibilità di creare sondaggi, eventi e Stories, sia sul Profilo sia sulla Pagina LinkedIn

 

Nella tua esperienza, come si stanno evolvendo le relazioni attraverso gruppi tematici su Linkedin?

Purtroppo non come dovrebbero. Ormai da anni Linkedin sta prospettando un redesign completo dei Gruppi ma ancora un reale e radicale cambiamento non è avvenuto per cui i Gruppi in generale stanno soffrendo di uno scarso livello di engagement in termini di discussioni e di interazioni.

In realtà io credo che il potenziale sarebbe enorme. Come esperienza personale, Io ho creato molti anni fa un Gruppo – DigitalMarketingLab, come il nome della mia azienda, che sta continuando a vivere e, con mio sincero stupore, a crescere con maggiore vigore negli ultimi mesi. Oggi conta circa 4200 persone e un tasso di pubblicazione di circa 15 post alla settimana.

 

Curiosità personale: Linkedin è più utile ai recruiter o ai loro potenziali candidati?

Bella domanda, direi a entrambi; mi è capitato di tenere lezioni all’università in cui spiego a neo-laureati come usare LinkedIn per trovare lavoro ma soprattutto come aiutare a farsi trovare dal tuo lavoro ideale. Ti segnalo qui un post su questo tema che riprende una intervista che avevo rilasciato alcuni anni fa a Business Insider Italia.

Lato aziende, LinkedIn non solo è la piattaforma più usata per fare social recruiting ma permette alle aziende di valorizzare e mettere in primo piano i dipendenti sviluppando in tale modo la capacità di attirare spontaneamente talenti (Employer branding) senza dover spendere nella ricerca e selezione di candidati.

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