Storytelling, tra teatro e contenuti web

Deda Fiorini

Deda Fiorini è una curatrice di contenuti decisamente originale e anomala nel panorama italiano, perché le sue riflessioni sulla creatività vengono messe in discussione e “allenate” in contesti diversi da quelli che caratterizzano le classiche occasioni formative dei copywriters.

È autrice del libro Storytelling Design Thinking, un testo che introduce colori e suggestioni nuove all’impianto tecnico tradizionale di chi progetta e realizza contenuti per il web (e non solo). Non ho perso l’occasione per dar voce a questa bella ventata di novità che è Deda.

 

Ciao Deda, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?

In questi anni ho preso uno spazio in Romagna a Ravenna molto particolare. Un open space teatro. L’ho chiamato il Teatro Della Porta Accanto. Io non sono una attrice ma una ideatrice e “sviluppatrice” o “collocatrice” di progetti. In pratica riesco a concretizzare  la mia creatività e passione per cose artistiche grazie alle mie competenze di “comunicatrice”. In questo spazio, insieme al mio socio Cristiano Caldironi (che è insegnante teatrale e attore) ho brevettato nel 2016 e strutturato una accademia nazionale di teatro denominata Teatro Accademia Marescotti diretta dal grande attore Ivano Marescotti, una scuola locale denominata Il Circolo degli Attori, un gruppo di appassionati di scrittura denominato Il Circolo degli Scrittori che organizza concorsi letterari e mostre e un circuito che fa corsi e workshop di scrittura e comunicazione denominato Urban Fabrica. Lavoro anche come professionista libera per varie realtà  come capo della comunicazione o consulente. 

Quello che voglio fare è continuare a strutturare i miei progetti e farli crescere sempre di più. A volte accetto lavori esterni ma solo quando sono stimolanti e interessanti.

 

Qual è il rapporto tra content marketing è storytelling?

Lo storytelling ha fini più sociali e propedeutici da sempre. Ha una matrice emotiva e sentimentale. Il content marketing è meno emotivo e più pragmatico e segue anche logiche economiche. Il rapporto tra i due è complice e benefico. è come una coppia che si completa: uno è più pratico e l’altro è più sensibile. Match perfetto. 

 

Esistono modelli didattici utili a sviluppare la creatività?

Immagina una linea retta che è la tua testa. Ora immagina macchie, colori, curve in un certo punto di questa linea. Questa è la creatività: un disturbo di quella linea. Forse un metodo applicabile per tutti al fine di sviluppare più creatività è iniziare a fare cose che non faresti. Parlare con persone che non ti sono simpatiche, guardare programmi che non ti piacciono, provare discipline che da sempre odi. In questi casi il nostro approccio deve per forza cambiare perché ci ritroviamo davanti a stimoli che disturbano la nostra “retta via”. 

Poi c’è sempre il mio manuale che è un insieme di esercizi di creatività e scrittura. ;P

 

Si può fare storytelling senza vendere per forza qualcosa?

Lo storytelling è la nostra vita: sono i video emozionali che girano su internet, le pubblicità sociali certamente, ma sono anche la manifestazioni, le proteste, i murales. Quando di professione si fa “lo storyteller” credo che ci si debba innamorare per forza del soggetto di cui si parla. Altrimenti non è possibile raccontare la giusta storia.

Per rispondere precisamente noi umani con le nostre azioni e le nostre parole facciamo storytelling ogni giorno e non vendiamo nulla: Creiamo la storia della nostra esistenza. 

 

Si può vendere qualcosa senza fare storytelling?

La vendita nasce dalle persone. La persona che vende è già una storia che permea il prodotto. Non è una teoria personale ma comprovata: le cose trasudano l’esperienza o il personaggio o anche il luogo.

 

Ci lasci qualche suggerimento sulla didattica per approfondire la materia?

Personalmente la creatività la trovo in argomenti e settori totalmente diversi da quelli istituzionalmente riconosciuti come strumenti per approfondire la materia.

Leggere libri di antropologia e psicologia può essere molto utile per focalizzare meglio la propria assertività ed empatia comunicativa. 

Fare teatro sfonda paletti e limiti mentali e accende idee. Tantissime idee.

Aiuta la creatività Leggere notizie su diversi argomenti, essere pronti a rivedere sempre le proprie certezze ed essere pronti al dialogo come strumento di confronto e apertura.

A volte compro riviste che mai comprerei per vedere come girano quei mondi che io non conosco. 

Tutto questo vi aiuterà moltissimo.

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