Web marketing e artigianato, con Pietro Fruzzetti

Pietro Fruzzetti

Pietro Fruzzetti

Pietro Fruzzetti è un consulente di marketing e imprenditore, molto apprezzato come formatore e temporary manager, esperto negli aspetti più legati al branding e ultimamente autore di Web Marketing per Artigiani.

Proprio su questa sua ultima uscita, vi propongo alcune domande che gli ho rivolto. Buona lettura.

 

Ciao Pietro, ci racconti i tuoi attuali focus lavorativi?

Ciao Francesco,

direi che il mio focus lavorativo rimane sempre un ibrido tra imprenditore e manager. All’interno della mia agenzia bigMark! che è focalizzata sul Digital Marketing, mi occupo di sviluppare progetti di Branding e Marketing. Sono infatti consulente e temporary manager per alcuni Brand, ma allo stesso tempo ho alcuni progetti imprenditoriali personali che porto avanti. Mi piace pensare di portare ai clienti soluzioni già testate da me e su di me. Sui miei progetti personali, la mia attività sta nel far partire il progetto, renderlo scalabile, sistematizzarlo e distribuirlo a qualcuno che lo possa far crescere una volta passata la fase critica di test sul mercato. Uno tra questi progetti è Web Marketing per Artigiani.

 

A quali tipi di artigiani ti riferisci nel tuo libro?

Nel libro mi riferisco ad artigiani nel senso più ampio del termine. Per darti un’idea tra i casi di studio ci sono in particolare due miei clienti: Dottor Cucito che ripara macchine per cucire e La Ragazza dello Sputnik, che da artigiana di Borse oggi è un Brand Fashion Emergente che produce abbigliamento. Diciamo che il libro è un manuale a tutto tondo che ha lo scopo di dare le giuste nozioni per avviare una progetto di marketing digitale per chi, ha come valore aggiunto, l’artigianalità del suo prodotto o servizio.

 

Cosa significa per un artigiano “metterci la faccia”?

Metterci la faccia è un modo più immediato per spiegare che oggi si deve fare Personal Branding. Significa quindi costruire una strategia attorno alla propria persona e professionalità. Nell’artigianato la persona è veramente l’elemento vincente. Come dico sempre, la proposta di valore differenziante la si costruisce attorno a delle caratteristiche personali oltre che professionali e queste devono essere raccontate mettendoci la faccia e facendoci vedere all’opera.

 

È indispensabile per un artigiano aver un sito web?

Dipende molto dallo stato in cui si trova l’artigiano e dal tipo di business. Per chi è in fase di startup e vende un prodotto fisico, consiglio spesso di utilizzare un marketplace come ad esempio etsy, che permette di validare il progetto, e che, soprattutto, permette di attingere dalla visibilità che la piattaforma già ha guadagnato nel tempo, di utenti che conoscono le peculiarità di un artigiano e dei suoi prodotti.

Per chi invece ha un servizio, in particolare un servizio che risponde ad una domanda manifesta diventa indispendabile avere un sito web. Questo ovviamente per cercare di intercettare la domanda online e quindi le varie ricerche delle persone per l’argomento trattato.

 

Qual è l’investimento più importante per un artigiano sul web?

Oggi credo che l’investimento più importante sia lo sviluppo di una strategia digitale. Spesso l’investimento non è tanto economico quanto di tempo. Ci sono bravissimi artigiani che riescono anche a lavorare in autonomia sui social network, come ad esempio su instagram, che è diventato uno strumento efficace per far conoscere il proprio brand per ogni artigiano. Penso a Mini & Made un progetto che stiamo seguendo, sono due artigiane molto brave a sviluppare tutti i contenuti che trovi sul loro canale instagram!

 

Quali sono invece gli aspetti che più spesso sfuggono agli artigiani sul web?

I due aspetti sui quali fanno più fatica gli artigiani sono due:

il branding che risulta determinante per raccontare il proprio progetto. Esistono moltissimi artigiani che vendono prodotti o servizi molto simili, poter identificare un valore differenziante diventa indispensabile per risultare più attrattivi verso le persone più coerenti. Ti porto due esempi di artigiani che che si formano costantemente con i webinar di webmarketingartigani.it e sono Sinergie e Quartiere3. Entrambi vendono zaini, hanno tuttavia due posizionamenti diversi e quindi entrano in contatto con persone diverse. 

L’altro aspetto è sicuramente la parte di budgeting. Molti artigiani sono bravissimi con la creatività ma in difficoltà sui numeri, sia quelli dei budget previsionali che quelli per definire i prezzi dei propri prodotti.

 

Ma in definitiva, quanto deve capirne di web marketing un artigiano?

Quanto devono sapere di web marketing? Tanto da non dover delegare senza avere la consapevolezza di quello che stanno facendo per il loro brand, i professionisti a cui è hanno dato fiducia. Troppe volte mi contattano artigiani che hanno rischiato di bruciare il lavoro fatto per negligenza e poca attenzione da parte di professionisti non in grado di raccontare un progetto artigianale. 

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