Web Marketing per artigiani

Per definizione (da wikipedia) L’artigianato è un’attività lavorativa in cui gli oggetti utili e decorativi sono fatti completamente a mano o per mezzo soltanto di semplici attrezzi: gli articoli prodotti tramite fabbricazione in serie o da macchine non sono artigianato. Gli artigiani creano oggetti utili come sedie e tavoli, ma anche strettamente ornamentali come soprammobili e centrotavola, oppure uniscono l’utilità alle caratteristiche decorative, creando magari piatti, lenzuola, ma anche borse, occhiali, strumenti musicali e via dicendo.

web marketing per artigiani

web marketing per artigiani

 

Insomma, l’artigianato va dai pastori del presepe fino alle biciclette in legno, coprendo una vasta quantità di aree in cui è possibile intercettare interlocutori utili a sviluppare una campagna di web marketing. Ma partiamo dalle basi.

 

Web marketing “artigianale”

Il fatto che tu riesca a costruire ottime batterie acustiche non ti qualifica automaticamente come web designer/developer/marketer (etc.). Per essere chiari, credo sia davvero importante per chi lavora con le mani presenziare i canali digitali in prima persona senza demandare la propria comunicazione ad agenzie o professionisti terzi, ma un conto è metterci la faccia, un altro è inventarsi competenze web di sana pianta. Certo con il tempo e la passione puoi mettere in piedi il sito web definitivo e gestire gli altri aspetti tecnici che riguardano l’impostazione delle attività di web marketing, ma di quanto tempo disponi? Ne hai abbastanza da sottrarre alla tua attività? Questa considerazione riguarda strettamente la natura dell’artigiano che lo spinge inevitabilmente a far di suo. Non c’è niente di male, però cerca di essere razionale e obiettivo su costi e benefici del fare da solo e magari fatti dare un parere da qualche amico che non sia il tuo papà ultra settantenne.

 

Design e Posizionamento di mercato

Il web ok, ma come si colloca il tuo prodotto rispetto agli altri? Ha un prezzo allineato, più alto oppure è economico? Se costa di più, vale la pena comprarlo? Se costa di meno ha un buon rapporto qualità prezzo o è un prodotto da battaglia? Questi aspetti sono da valutare a monte, prima ancora di mettere su carta il progetto del sito web, perché l’intero impianto comunicativo si dipana da qui.

Il design del prodotto non riguarda unicamente il suo aspetto e il funzionamento, ma anche le occasioni d’uso dello stesso rispetto al pubblico di riferimento. A queste condizioni il prezzo e il suo rapporto con la qualità percepita possono rientrare negli aspetti del design perché rappresentano un connotato del prodotto artigianale. Ora se operi con le mani molto probabilmente il tuo lavoro non è scalabile, quindi produrre oggetti di buona qualità ad un prezzo più basso rispetto agli altri può non essere una grande idea, ma queste sono valutazione che lascio a te. Come accennato, decidere il posizionamento di mercato è importante per quanto riguarda il web marketing della tua attività di artigiano, perché è da lì che puoi capire se lavorare maggiormente su una strategia push o pull e in particolare su quali interlocutori puntare per sviluppare le relazioni utili a diffondere la conoscenza del tuo brand e i valori associati ad esso.

 

Spingere sul mercato o attirarlo?

Di base il web ha un po’ cambiato la suddivisione classica che vede i brand di fascia bassa spingere e quelli di fascia alta tirare a sé i consumatori. Il dominio digitale rende auspicabile (spesso indispensabile) l’approccio multicanale in cui strumenti tipicamente push come AdWords e pull come la SEO tendono a convivere, ma qui non si discute tanto sul fare SEO oppure no, di essere sui social o meno, quanto piuttosto di cosa puntare a posizionare e di cosa comunicare sui social network a partire dal posizionamento scelto per il prodotto e il brand artigiano.

Se il tuo prodotto artigianale ha un valore elevato e di conseguenza un prezzo alto, ti suggerisco di puntare su campagna SEO di brand e influencer marketing. Più nello specifico non ti suggerisco di lavorare tanto al posizionamento delle singole chiavi di ricerca – che comunque non vanno tralasciate – quanto a sviluppare contenuti (e relazioni) tali da associare il tuo brandname a ricerche sulle occasioni di utilizzo di ciò che produci, creando connotati specifici rispetto alla qualità superiore che giustifica il prezzo: in sostanza, produci contenuti destinati a chi cerca il meglio, non a tutti.

Allo stesso tempo fai “starnutire” il tuo brand da chi è considerato un intenditore, da chi non la fa buona a tutti, per capirci, se punti in alto non chiedere un guest post sul blog che offre i buoni sconto, ma su uno che sviluppa tendenze sul design nel tuo ambito di riferimento.

 

Un falso mito, comunicare il lusso costa di più

Vorrei concludere quest’introduzione al web marketing per artigiani sfatando il mito che un prodotto costoso richieda un marketing costoso. Certo, in termini assoluti un post di Chiara Ferragni costa quanto un’auto usata, ma se non hai tanti soldi da investire puoi giocartela sul tempo utile a sviluppare buone relazioni. Individua i nodi giusti, studia ed entraci in contatto con onestà e trasparenza, proprio come suggerisce Maurizio Lotito quando scrive di come si diventa social media manager.

Un passo dopo l’altro, una persona alla volta, facci conoscere l’amore che hai per ciò che produci con le tue mani.

 

One Response

  1. helena guerin 24/05/2019

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