Come Posizionare un Articolo su Google?

come-posizionare-articolo-su-google

come posizionare un articolo su Google?

Un paio di giorni fa un amico, un grande professionista italiano che si occupa di blogging mi ha fatto una domanda molto semplice. Come scegliere le parole chiave per posizionare un articolo su Google? Mi ha fatto presente che in giro ci sono diversi professionisti che sostengono non serva più parlare di parole chiave, quasi come se non fosse più opportuno inserirle all’interno di un articolo per migliorarne il posizionamento. Ma di cosa stiamo parlando?

La questione non riguarda il “se”, ma il “come”

Gli ho detto che quando parliamo di parole chiave ci riferiamo ad elementi della SEO copywriting che verranno sempre utilizzati da chi ragiona su come posizionare un articolo su Google. La questione non riguarda il “se”, ma il “come”. L’utilizzo eccessivo di parole chiave, lo “stuffing” è una pratica che funziona, ma che viene penalizzata sempre più spesso e pesantemente, così come anche il principio della keyword density non va preso in considerazione, perché chiunque si occupi di SEO in questo momento dovrebbe sapere bene che la questione non si gioca sulla frequenza di una parola chiave sul totale delle parole presenti nel documento, ma sulle parole che la precedono e che la seguono, vale a dire su tutti i significati espressi “intorno” alla nostra keyword principale.

Ha senso parlare di chiave principale o focus key?

Sì e no. Mi rendo conto che quest’affermazione destabilizzerà tutti i SEO abituati a comporre testi avendo come stella polare il pallino verde sul plugin wordpress SEO by Yoast, però le buone performance dei tuoi articoli non dipenderanno solo da come svilupperai la focus key. Io comunque la utilizzo spesso a seconda degli ambiti in cui opero, ma non sempre. Hai mai notato articoli che ottengono buoni posizionamenti per parole chiave interessanti pur non presenti nel titolo del contenuto? Da cosa dipende? Per provare a rispondere facciamo un passo indietro e chiediamoci finalmente come comporre un articolo per ottenere buoni risultati in serp.

Una keyword definisce un topic

I SEO copy che hanno come obiettivo il posizionamento di un articolo su Google, una volta individuata una focus key, la inseriscono nel keyword planner tool di Google e in un suggest tool alfanumerico come il keywordtool.io, che ultimamente è migliorato ancora perché sviluppa per bene i suggerimenti per le secondarie sia rispetto ai suffissi (come prima) che ai prefissi. Alè. Questo è un lavoro che devi fare, ma che da solo potrebbe essere insufficiente a garantirti un buon posizionamento, perché è la stessa cosa che fanno i tuoi concorrenti. Una volta composto il tuo articolo sviluppando i topic risultanti dai software descritti, avrai di certo un contenuto di qualità, ma cosa gli manca per fare davvero la differenza?

Cos’altro cercano gli utenti?

A questo punto ho consigliato al mio amico di ampliare l’ipotetico articolo sviluppando all’interno dello stesso tutti i topic correlati ad una parola chiave che non appare tra le correlazioni o i suggerimenti della chiave originale, quella per cui si intendo competere in serp. Accidenti, dove la trovo questa nuova keyword?

Questa è la vera sfida della SEO copywriting moderna. Capire cos’altro interessa agli utenti che effettuano ricerche pr una query di tuo interesse, tenendo conto che quel “cos’altro” non compare nei software che individuano le chiavi correlate. Ecco perché il SEO dev’essere un osservatore, anche bravo. Non ci sono software in grado di restituirti chiavi di questo genere, solo la tua capacità di immergerti in un ambito di ricerca, di “essere” quell’ambito di ricerca, ti porterà a cogliere questo nuovo elemento, estremamente interessante per chi effettua una ricerca per la tua chiave di interesse principale, eppure incredibilmente non trattato in tutti i documenti web già presenti nella serp che intendi scalare. Una volta individuato questo nuovo elemento, che ho chiamato topic N, puoi utilizzarlo per comporre un modello LDA e fare la differenza un contenuto di qualità e uno utile.

Perché nei siti degli studi dentistici si parla sempre di denti cariati, ma mai dei buchi nei denti? Cosa c’è intorno a questi buchi, oltre lo smalto eroso?

Ti è chiara la differenza?

One Response

  1. Marco 15/05/2015

Rispondi all'articolo

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.