L’Indirizzo IP Dedicato è Utile alla SEO?

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Indirizzo IP dedicato e SEO

 

È una domanda che viene posta spesso su vari gruppi ed anche a me personalmente. Se stai pensando di migliorare la sicurezza del tuo sito web, potrà essere utile riflettere sugli effettivi vantaggi che si trovano dietro la scelta di un indirizzo IP dedicato.

IP è l’acronimo di Internet Procotol ovvero una sequenza di numeri (es: 82.211.12.20) che identifica univocamente un host (un server, un computer, etc…) collegato ad una rete che utilizza appunto l’Internet Protocol come protocollo di comunicazione per lo scambio di informazioni.


Un indirizzo IP svolge sostanzialmente due funzioni:

  • Identificare un computer all’interno di una rete
  • Fornire il percorso per determinarne la sua raggiungibilità, per lo scambio dei pacchetti

Leggi di più sugli indirizzi IP dedicati

Ne vale la pena?

Solitamente l’indirizzo IP è il medesimo per tutti i siti web ospitati sullo stesso server. In certi casi tuttavia diventa opportuno richiedere un indirizzo IP dedicato, cioè associato in modo univoco ad un solo dominio. Questa necessità può sorgere quando ad esempio decidiamo di creare (o modificare) un sito utilizzando il protocollo HTTPS, cioè quello di navigazione sicura (hypertext transfer protocol secure).

Ok, ma venendo al sodo, migliora il posizionamento?

C’è chi in effetti parla di una web hosting SEO, cioè degli aspetti legati all’ottimizzazione che rientrano nelle dinamiche legate al web server. In quest’ottica, si pensa che utilizzando siti web su IP diversi si possano condurre campagne SEO più efficaci.

Leggi in merito questo studio su Seoinc

Google riconoscerebbe come nota positiva il fatto che i vari segnali esogeni provengano da siti web pertinenti e diversi per IP. In ogni caso però, questa è una teoria più facile da supportare con case study, che da dimostrare sulla base di test specifici. Sarei lieto di sentirti esprimere la tua opinione in merito.

In effetti in taluni casi un indirizzo IP dedicato potrebbe servire ad evitare grossi guai. Il problema nasce sempre dal fatto che troppo spesso non abbiamo idea di quali siti web siano ospitati sullo stesso server (quando parliamo di hosting condiviso) a meno di non usare strumenti appositi come MyIPNeighbors. È abbastanza raro, ma nel caso in cui un sito web la combini proprio grossa in termini di Black hat SEO o subisca Negative SEO a livelli oscuri al Pentagono, Google potrebbe decidere di bannare l’intero indirizzo IP. In sostanza potresti ritrovarti l’intero sito web escluso dai risultati di ricerca di Google, solo perché condivide un IP. Questo esempio estremo è (spero) più legato al passato, dal momento che Google nel frattempo dovrebbe essere sufficientemente evoluto da bannare il singolo dominio, non l’intero IP. Bada però, che ho utilizzato il condizionale “dovrebbe”. Se ti trovi su di un server condiviso, te la senti di rischiare?

Conclusioni

Non è strettamente necessario avere uno o più indirizzi IP dedicati per i tuoi progetti web, ma in caso tu scelga di seguire questa strada, l’hosting provider dovrà essere in grado di fornire questo tipo di servizio, che per altro nella maggior parte dei casi credo sia anche abbastanza economico.

 

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