Come chiedere un preventivo ad un professionista del web

È risaputo che tutti i professionisti del web marketing, dai copywriters ai developers passando per i consulenti SEO e i social media “cosi”, hanno ricevuto e ricevono richieste di preventivo che tradiscono sfiducia, misconoscenza o proprio la cattiva fede da parte delle persone interessate nei servizi di comunicazione digital.

Come chiedere un preventivo

Come chiedere un preventivo

 

Proviamo a esaminare insieme questo genere di richieste per capirne meglio le intenzioni e la fenomenologia, sperando di far cosa utile a chi comincia adesso, ma anche (forse soprattutto) a chi come me continua a farsi domande. Quello che segue è un testo che un po’ descrive il mondo, come lo vorrei.

 

Le richieste TROPPO precise

Qualunque lavoro merita rispetto, così come chiunque dedichi il proprio tempo ad esso, seguendo la propria coscienza e in buona fede. Fatta questa premessa trovo che la figura più prossima a quella di chi offre servizi di web marketing sia il medico. Se ad esempio hai mal di pancia non puoi andare in ospedale per farti operare di appendicite senza una diagnosi. Il medico ti può curare, ma prima deve capire cos’hai e deve capirlo lui, non devi dirglielo tu, che al massimo puoi descrivergli i sintomi. Allo stesso modo, non dovresti contattare un SEO specialist per chiedergli di fare link building allo scopo di migliorare il posizionamento di due pagine del tuo sito web per due keyword in particolare.

Non dovresti farlo, perché può darsi che il problema di quelle due pagine in particolare non sia legato alla mancanza di backlink, ma ad una struttura compromessa da un numero di dipendenze javascript troppo elevato e ingiustificato, dalla presenza di troppe righe di codice o da un contenuto troppo povero (o troppo ricco) di testo, magari servito male agli utenti.

Allo stesso modo non dovresti contattare un consulente Google Ads per dirgli che intendi investire 100 euro al mese in una campagna sponsorizzata su due chiavi in particolare per spingere una pagina precisa del tuo sito web. Non dovresti perché dovrebbe essere il consulente a dirti quale pagina sponsorizzare, per quali parole chiave e con quale budget minimo. Dovrebbe farlo lui a fronte di uno studio preliminare. Invece no, gli dici tutto tu perché hai le idee chiare, non è così?

 

Le richieste in chat/telefono a qualunque ora

Ora su questo punto immagino che molti storceranno il naso, ma le espressioni “business is business” oppure “il business non dorme mai” per me sono roba da poveracci. Qualunque professionista lavori dalla mattina (presto) alla sera (tardi) producendo reale valore per i suoi clienti, non vede l’ora di staccare. Ebbene sì, anche un lavoro che ami con tutto il cuore può diventare PESANTE se non fai altro per tutto il giorno, senza considerare le pressioni a cui sono sottoposti quelli bravi sul serio e appunto la stanchezza mentale che ne consegue e si accumula. Se hai in mente di contattare un giovane di belle speranze e poca esperienza, scrivigli tranquillamente in chat e se pubblica il numero, chiamalo pure al telefono senza farti problemi, tanto a lui farà sicuramente piacere, ma se curi un progetto importante e hai preso di mira un professionista skillato, forse è meglio scrivergli un’email piuttosto che aprirgli la chat su facebook. Soprattutto, se in qualche modo hai ottenuto il suo numero di telefono, non chiamarlo senza preavviso. Per molti questo è scontato, ma non per tutti, dunque è bene scriverlo con chiarezza, così da evitare fraintendimenti.

Le richieste da chi è “disposto” a pagare

Per molti professionisti è davvero mortificante leggere email con frasi del tipo “sono disposto a pagare al raggiungimento del risultato”. Scrivono spesso così dopo averti fatto la richiesta ingenua del tipo:

«Salve, vorrei essere primo o secondo per hotel milano sud e varianti. Mi fa un preventivo? Sono disposto a spendere se raggiungo il risultato».

La domanda è appunto ingenua perché non c’è niente che possiamo fare per essere certi di posizionare un sito web per una precisa chiave di ricerca. Ad una richiesta del genere, arrivatami davvero qualche giorno fa, ho risposto così:

«Salve, intanto grazie per avermi contattato. A me non piace molto scommettere e non sono un giocatore d’azzardo.
Faccio solo il mio lavoro, più onestamente che posso e sempre secondo coscienza. Date le premesse non posso seguirla. Non è per il pagamento condizionato ai risultati, piuttosto è per l’impossibilità (per chiunque di noi) di garantire un risultato di posizionamento preciso per una keyword in particolare. Chi sostiene il contrario non sa quello che dice, oppure cerca di raggirarla. Cordialità».

Mi fa piacere condividere anche qui questa risposta, perché avendo toccato un nervo scoperto, ha avuto una vasta eco nei social. Un’email di questo tipo – per altro priva di alcuna informazione sul sito web oggetto della richiesta – è un invito a sedersi al tavolo da gioco, prendere le carte e sperare in una mano fortunata. Su questo posso fare due considerazioni:

  1. Chi mi ha scritto mi ha preso per un avventuriero un po’ nerd figlio di papà
  2. Chi mi ha scritto non ha ben chiaro cosa è la SEO

 

Conclusioni

Sperando con tutto me stesso nella seconda ipotesi, la cura è parlarne, continuare a fare divulgazione e condividere informazioni che facciano capire cosa c’è dietro al lavoro di un professionista nel settore digital.

Secondo alcuni, gli imprenditori non spendono un euro senza sapere in anticipo cosa otterranno dall’investimento. Io invece penso che anche gli imprenditori più accorti fanno spesso investimenti senza avere un’idea precisa del ritorno che otterranno. E penso che sia anche banale come considerazione. Si tratta di capire se sono il solo a pensarla così.

 

 

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