Quando mettere le pubblicità sul mio blog (e quando NO)

Quando parliamo di pubblicità su blog o giornali online, ci riferiamo ai codici (spesso) javascript che generano la visualizzazione di banner o annunci testuali nelle pagine di un sito web. Questi codici generano un output tracciabile che segue il click o l’impressione sulla pagina in modo da determinare un compenso per il titolare del sito ospitante, sulla base di azioni precise concordate a priori.

pubblicita sul blog

pubblicità sul blog, come e quando metterle

 

Banalmente, se da una parte c’è un imprenditore che paga per promuovere la propria attività sulla rete “display”, da qualche altra parte un blogger si ritrova sul sito un banner che punta alle landing page dell’imprenditore di cui sopra. Questo meccanismo apparentemente semplice rappresenta per aziende come Google una delle principali fonti di reddito.

Fatta questa premessa doverosa è il caso di chiederci se sia opportuno per il TUO progetto web pubblicare annunci. Certo, se hai un blog di cucina, un sito web di notizie sul calcio o un giornale locale, è abbastanza ovvio che il modello di business girerà sulle inserzioni pubblicitarie, ma esistono casi in cui può essere opportuno riflettere. Insomma, mettere le pubblicità sul sito non è sempre una scelta scontata.

 

Blog, magazine e giornali

Sono queste le tipologie di siti web che pubblicano pubblicità sotto forma di banner o annunci testuali. In generale non c’è molto da dire a parte il suggerimento di attenersi alle linee guida fornite dall’intermediario. La questione si complica quando un progetto verticale su di un argomento preciso (es. agricoltura) decide di affiliarsi ad aziende che rivendono prodotti pertinenti con gli argomenti trattati. È risaputo che le affiliazioni dirette sono più remunerative rispetto agli annunci di Google, fosse solo perché nel primo caso non c’è intermediazione. Lo hai fatto? Sei anche tu un affiliato? Bene.

Ora che hai il tuo bel piano di affiliazioni con la ditta rivenditrice di attrezzature per la cura dell’orto, sei di fronte ad almeno due problemi, il primo è che vivi nel terrore di affiliarti anche ad un altro rivenditore delle stesse attrezzature, perché temi che questa sovrapposizione creerà un conflitto interno al mercato di riferimento tale da far esplodere l’intero universo. Il secondo problema riguarda gli annunci di Google che erano lì dall’inizio e che comunque ti fruttano qualcosa. In particolare temi che distraggano i tuoi utenti dal cliccare sui link affiliati, molto più remunerativi e oltretutto hai sentito dire che rimuovendo dal sito gli annunci di Google si perdono posizioni nel motore di ricerca.

E quindi? Tieni tutto insieme e monetizzi con gli annunci auto cannibalizzanti o fai una scelta netta tenendo solo una o alcune cose? Prima di tutto vorrei toglierti il dubbio dei posizionamenti determinati o favoriti dalle pubblicità sul blog. Magari fosse così semplice. In un mondo ideale una buona idea sarebbe muoversi esclusivamente con le affiliazioni gestendo un network di siti web verticali su argomenti vicini tra loro. In questo modo si potrebbero creare rapporti esclusivi con le aziende clienti che sarebbero certamente più felici di avere i loro annunci in esclusiva sul tuo sito. In alternativa, operando su di un sito solo (cosa assai più frequente) puoi cercare di diversificare la proposta di link affiliati, evitando sovrapposizioni tra prodotti uguali rivenduti da aziende diverse. Ancora puoi evitare di pubblicare annunci affiliati a due aziende diverse sulla stessa pagina, poi in ogni caso si dovranno guardare anche le eventuali condizioni contrattuali per capire cosa sarà lecito fare e cosa no.

Gli annunci di Google abbassano il rendimento delle affiliazioni? Come puoi immaginare è difficile rispondere in modo secco a questa domanda, perché tutto dipende spesso da quali annunci Google decide di pubblicare sul tuo sito e da come sono posizionati rispetto ai link affiliati. In questi casi posso solo ricordarti che tutto può e deve essere testato, sia che tu faccia 10.000 visite al giorno, sia che tu ne faccia solo 100. Insomma, nel dubbio togli gli annunci di Google per un po’ e vedi che succede.

 

Blog personali / aziendali

Qui in generale gli annunci non vanno bene, ma ci sono delle distinzioni da fare. Ad esempio Riccardo Esposito è quasi stato costretto a mettere annunci sul suo blog che tratta di scrittura per il web, perché con pagine che facevano una montagna di visite per chiavi come Immagini gratis, avrebbe lasciato troppi soldi sul tavolo a non far niente. Il problema di questi annunci sui siti dei professionisti è che rischi di far pubblicità ad un concorrente, quindi se ti trovi nelle condizioni di Riccardo, curati di filtrare le pubblicità che possono spostare i tuoi clienti sul sito di altri professionisti che offrono servizi simili, altrimenti per te le pubblicità invece di rappresentare un guadagno, saranno un costo. Alto.

Un altro caso – intelligente – è il blog del Tagliaerbe, che pubblica spesso in sidebar link affiliati a infoprodotti rivenduti da altri professionisti della comunicazione o ad eventi di settore. Altri come lui fanno la stessa cosa, ma il tagliablog è certamente un esempio importante da fare nel nostro segmento, fosse solo per l’anzianità. Pubblicando link affiliati hai certamente modo di decidere a monte se e cosa vale la pena fare, evitando dunque problematiche legate ad eventuali concorrenti.

 

Poi ci sono quelli che pubblicano i blog sul pensiero di Heidegger e Nietzsche perché sono appassionati di filosofia. E vabbè, le passioni sono importanti ed è giusto divulgarle, però non aspettarti granché in termini di ritorni.

Un mondaccio.

 

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